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Trekking Monte Rovaio – Molazzana (LU) – domenica 2 luglio

RITROVO: ore 7 Piombino v. L. da Vinci | Ore 7.15 S. Vincenzo sopra stazione | Ore 7.35 Cecina Dolce Vita
DIFFICOLTA’: media EE lungh. 12 km disl. Tot. +400mt – 400 mt
VIAGGIO: pulmino+auto
COSTO: 15€ soci 20€ non soci (da pagare la mattinadell’escursione)
TERMINE DI ISCRIZIONE: 29 giugno
INFO E ISCRIZIONI: ANDREA 348.3341139

Percorso
Partendo dall’Alpe di Sant’Antonio si percorre un’ampia sterrata che, dopo aver attraversato il gruppo di case di Peritano di Sotto, diventa un sentiero che attraversa il bosco e di tanto in tanto offre scorci panoramici su passaggi rocciosi. Si giunge così a Pasquigliora, dove Fosco Maraini, insigne etnologo, alpinista, orientalista, fotografo e scrittore, che in gioventù frequentò le Alpi Apuane, decise di acquistare una casa per trascorrere le sue vacanze.
Dopo aver visitato il paese, si giunge a un bivio dove inizia il Sentiero della Libertà, ripristinato nel 2014 dal comune di Molazzana in ricordo della cruenta battaglia del 1944 tra i partigiani del gruppo Valanga e i tedeschi. Il sentiero compie un anello intorno al Monte Rovaio, noi lo imbocchiamo quindi verso sinistra in direzione di Colle a Panestra. Da qui faremo una breve deviazione dal sentiero per andare a visitare il faggio della Pania, un albero monumentale di circa 300 anni di età. Tornati a Colle a Panestra, riprendiamo a sinistra il sentiero della libertà, che percorre a mezza costa i fianchi ripidi e rocciosi del monte Rovaio ed è molto panoramico sulle Panie. Poi si arriva a Casa Tréscola, dove, sulla destra, un segno ben evidente ci indica che dobbiamo salire a fianco di un rudere, dopo il quale il sentiero diventa ben evidente, poi esce dal bosco, percorre sfasciumi di roccia e diventa molto panoramico, sulla destra ci sono le pareti rocciose del monte. Arriviamo in breve ad una sella erbosa che ci porta alla cresta sommitale ed alla vetta. In realtà si tratta della cima più bassa delle due di cui è costituito il Rovaio. Mentre il gruppo si riposerà su questa cima,
ammirando da una comoda panchina il panorama che spazia sul gruppo delle Panie e sul lago di Isola Santa, i più arditi potranno raggiungere con un breve ma impegnativo sentiero la cima più alta del monte. Una volta ricongiunti, scendiamo e prendiamo a sinistra ed in pochi minuti siamo a Casa Bovaio, a destra della quale, ai piedi della pareti strapiombanti del monte, si trova una suggestiva capanna col tetto molto spiovente fatto di paglia; è veramente spettacolare sia per la posizione che per la costruzione: un residuo etnografico da preservare. Poi scendiamo mantenendoci a fianco delle pareti del monte, per un tratto di roccette che ci porta poi nel bosco. Seguiamo le tracce del sentiero fino ad arrivare ad un colle erboso che, sceso verso sinistra, porterebbe ad un gruppo di case detto Tiévora. […]

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