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Anello di Vecchiano e Filettole (PI) – Domenica 5 marzo

Anello di Vecchiano e Filettole

 

Iniziamo il nostro percorso da Vecchiano, percorrendo il sentiero numero 103. Dopo aver percorso un tratto pianeggiante iniziale, cominciamo a salire dolcemente. Lungo gli ampi tornanti del sentiero si può osservare la piana di Pisa e avvistare in mezzo alla città gli storici edifici di piazza dei Miracoli. Arrivati ad un bivio possiamo, con una breve deviazione, raggiungere la cima del modesto Monte del Legnaio (182 mt), da dove però si può osservare un bel panorama sul Lago di Massaciuccoli, le Alpi Apuane e, se fortunati con il meteo, alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Tornati al bivio, si prosegue in leggera discesa aggirando il Monte Bruceto, fino ad arrivare ad un serbatoio dell’acquedotto e poi alla strada statale 12 del Brennero che proviene da Pisa. La attraversiamo e ci troviamo lungo l’argine del fiume Serchio, che percorriamo per un lungo tratto rettilineo fino a raggiungere la diga di Ripafratta. Lungo questo tragitto si cominciano ad osservare i molti resti di edifici storici risalenti al periodo medioevale: il Castellaccio di Filettole, la Torre Segata, la Rocca di Ripafratta. Dopo un breve tratto sulla strada asfaltata, si sale sulla collina che sovrasta Filettole lungo un tratto di breve ma impegnativa salita, che ci consente di raggiungere dapprima i resti dell’antico castello di Cotrone, baluardo lucchese, e poi i resti della “Torre dell’ aquila”, contrafforte pisano, oggi chiamata torre segata perché ne manca un’esatta metà, come se fosse stata divisa da una sega.

Ci dirigiamo a questo punto verso Filettole, dapprima su un tratto ondulato sopra la collina e poi in discesa, passando accanto al Castellaccio, la costruzione che meglio rappresenta i mutamenti nelle varie epoche storiche del paese di Filettole, passato da convento di suore di clausura a residenza estiva arcivescovile, e ora divenuto villa padronale della famiglia Dufour-Berte. Arrivati a Filettole possiamo fare una breve deviazione per visitare la chiesa di San Maurizio e, proprio dietro al cimitero, il maestoso “Ulivone”: un gigante del mondo vegetale dal tronco inverosimile, contorto e
possente , abbarbicato con radici che ricoprono una superfice di alcuni metri quadrati, e che si erge con i suoi rami ciclopici a trattenere un’immensa chioma argentata. Si tratta di un ulivo pluricentenario, il cui tronco ha la ragguardevole circonferenza di 4,40 metri, un vero monumento della natura e del lavoro dell’uomo. Ripartiti da Filettole, ripercorriamo per un breve tratto l’argine del Serchio, per poi imboccare il sentiero 103 che ci porta dapprima al passo ai piedi del Monte Spazzavento, dove si trovano evidenti fenomeni carsici e dove, in primavera, fioriscono numerose orchidee selvatiche, ed infine alla chiesetta di Santa Maria in Castello, un complesso originariamente fortificato che si erge su uno sperone di roccia sopra il paese di Vecchiano, dominando la Valle del Serchio. Dovrebbe essere possibile fare una visita all’interno della chiesa prima di scendere in poco tempo a Vecchiano, dove termina la nostra escursione. […]


RITROVO : 
Ore 7.00 Piombino v. da Vinci
Ore 7.15  S. Vincenzo
Ore 7.35 Cecina
DIFFICOLTA’: media  E lungh. 17 km   disl. Tot.  500mt
VIAGGIO: bus
INFO E ISCRIZIONI: 3334971780

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